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Laboratorio aperto di Bologna

Verso il Quadrilatero della cultura di Bologna. Lo spazio culturale e collaborativo più grande d’Europa

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ll progetto del Quadrilatero della cultura intende rafforzare l’identità dell’area intorno a Piazza Maggiore attraverso un nuovo modo di vivere e valorizzare l’immenso patrimonio storico e culturale che la caratterizza, nel segno della partecipazione e dell’innovazione. 


Gli interventi di riqualificazione riguardano gli spazi pubblici istituzionali adiacenti Piazza Maggiore - Palazzo d’Accursio, Salaborsa e Auditorium Enzo Biagi, Cortile Guido Fanti e la ex Galleria d’Accursio - che stanno diventando un unico grande spazio più collegato, aperto e accessibile. 

In questi luoghi rinnovati sta nascendo il nuovo polo per la cultura e la partecipazione di Bologna, uno spazio pubblico nel cuore della città metropolitana, dedicato alla fruizione interattiva dei beni culturali e alla collaborazione creativa fra cittadini, associazioni, imprese, centri di ricerca, istituzioni.
Libri, musica, cinema, fotografia, mostre, incontri
: nel Laboratorio aperto di Bologna cittadini e turisti di tutte le età potranno accedere a un’offerta di servizi culturali consolidati ma rinnovati in chiave contemporanea, ma anche a nuovi servizi immateriali e innovativi dedicati alla trasformazione della città come l’accesso a dati e a informazioni, spazi di aggregazione, di dialogo e di interazione, la sperimentazione di nuove tecnologie, ecc.

Per immaginare e vivere una nuova idea di città, oltre la pandemia

A seguito dell'emergenza Coronavirus, le attività di coinvolgimento e di ricerca sono comunque proseguite attraverso nuove modalità. La Fondazione per l’Innovazione Urbana, infatti, per conto del Comune e dell’Ateneo e in forte connessione con le azioni della Città metropolitana, ha dato avvio al progetto metropolitano R-innovare la città per analizzare e ideare proposte per rispondere agli effetti socio-economici della crisi attivando le competenze e le energie diffuse della città. 

R-innovare la città si candida ad essere uno spazio di ricerca, confronto e ideazione originale, che unisce e abilita la sinergia tra comunità scientifica (Università e centri di ricerca), l’amministrazione (Comune e Città metropolitana), le organizzazioni economiche (imprese, terzo settore) e la cittadinanza (comunità), con l’obiettivo di individuare misure di risposta alla crisi che siano radicate al territorio e che si basino su processi di valorizzazione diffusa delle competenze e delle energie uniche che caratterizzano la città. 

Maggiori informazioni sul progetto