Yes they can: donne competenti e digitali

Un incontro per approfondire i vari modi in cui i gap digitali e tecnologici penalizzano le donne e limitano il loro contributo alla costruzione di una società dell’informazione più equa, inclusiva e matura.

09 dicembre

17.30-19.00 - Yes they can: donne competenti e digitali

Nell'ambito dell'iniziativa "Women in Tech", Casa Bufalini partecipa al ciclo di incontri con la conferenza "Yes they can: donne competenti e digitali". 

Paola Salomoni, Assessora all’Agenda Digitale della Regione Emilia-Romagna, e Barbara Carfagna, giornalista televisiva e divulgatrice scientifica esperta di politica ed economia digitale, rifletteranno sui divari di genere, sulle sfide e sui nuovi traguardi da raggiungere sul terreno della parità di genere in Emilia-Romagna, mettendo al centro diverse sfaccettature del digital gap.

Parleremo della raccolta e dell'analisi dati, delle disuguaglianze lavorative che caratterizzano anche le professioni tecnologiche e digitali; delle prospettive di sviluppo delle cosiddette smart cities, fino alle barriere invisibili, ma estremamente resistenti, che ancora oggi limitano l’accesso femminile ai percorsi formativi e di apprendimento negli ambiti scientifici, tecnologici e digitali.

Agenda della giornata:

Ore 17.30 introduzione Laboratorio Aperto di Cesena

Ore 17.35 saluti istituzionali Carlo Verona - Assessore alla cultura e all'inclusione

Ore 17.40 inizio discussione, con moderazione di Alessandra Folli (Laboratorio Aperto Casa Bufalini), Paola Salomoni – Assessore alla scuola, università, ricerca, agenda digitale e Barbara Carfagna – giornalista televisiva e divulgatrice scientifica esperta di politica ed economia digitale.

Women in Tech è organizzato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito delle attività di Data Valley Bene Comune, l’Agenda Digitale 2020-2025, come primo, importante tassello della Sfida di questa politica strategica specificamente dedicata al tema Donne e Digitale, con l’intento di organizzare progettualità e azioni concrete che contrastino gli stereotipi di genere e permettano una maggiore partecipazione dell’universo femminile alla vita digitale e tecnologica del contesto regionale.